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Norvegia

La normativa è organizzata per tema; ogni blocco rimanda alla propria fonte ufficiale e alla data di verifica.

Verificato

Normativa per tema

Permessi

L'esame obbligatorio e la tassa dell'anno venatorio

La tassa di cacciatore vale per tutto il paese e per l'anno venatorio, dal 1° aprile al 31 marzo.

L'articolo 39 autorizza il Re a fissare una prova che deve essere superata per poter cacciare e catturare secondo questa legge — la jegerprøve — nonché gli emolumenti d'esame, il corso obbligatorio e la tassa di corso. L'articolo 40 aggiunge l'onere finanziario: chi vuole cacciare e catturare secondo questa legge deve versare la tassa di cacciatore (jegeravgift), alle aliquote e secondo le regole che il Re fissa. Due precisazioni contano per l'organizzazione di un soggiorno: la tassa vale per tutto il paese e copre l'anno venatorio, calcolato dal 1° aprile al 31 marzo compreso. A questa tassa generale si aggiunge una tassa di abbattimento (fellingsavgift) per ogni animale il cui tiro è autorizzato o realizzato fra alce, cervo e renna selvatica. Il Re può decidere che il comune fissi esso stesso, entro un quadro dato, la tassa di abbattimento per alce e cervo.

Stagioni

Periodi fissati specie per specie, e per regione

Il Re designa le specie cacciabili e il quadro temporale; la direzione fissa il periodo di ogni specie e le zone.

L'articolo 9 ripartisce la decisione su due livelli. Il Re determina quali specie possono essere oggetto di caccia ed entro quali limiti temporali essa può svolgersi. La direzione fissa poi il periodo di caccia per ciascuna specie e le zone in cui la caccia può aver luogo. La legge autorizza espressamente una geometria variabile: periodi di caccia diversi possono essere stabiliti per le diverse parti del paese. Il periodo può inoltre riguardare un momento determinato della giornata o della settimana e differire a seconda che si tratti del maschio o della femmina, degli individui più anziani o più giovani della specie considerata. La direzione può inoltre fissare contingenti di prelievo. Per un cacciatore straniero la conseguenza pratica è che una data norvegese non si legge mai da sola: vale per una specie, una classe d'età o di sesso, una regione e talvolta una fascia oraria — occorre consultare la decisione in vigore per la zona interessata.

Regolamentazione

Norvegia: un raccolto, nel quadro della legge sulla biodiversità

La fauna è gestita secondo la legge sulla diversità naturale; solo in quel quadro la sua produzione può essere raccolta.

La legge norvegese sulla caccia e la cattura della selvaggina (viltloven) del 29 maggio 1981 enuncia il suo scopo in una frase: la fauna e i suoi habitat devono essere gestiti conformemente alla legge sulla diversità naturale, in modo che la produttività della natura e la ricchezza di specie siano conservate. In questo quadro, e solo in questo, la produzione faunistica può essere raccolta a vantaggio dell'agricoltura e delle attività all'aria aperta. La definizione è più ampia che nella maggior parte dei paesi vicini: la selvaggina comprende tutti i mammiferi terrestri, gli uccelli, gli anfibi e i rettili che vivono allo stato selvatico. La legge si applica anche nella zona economica norvegese. La gestione si articola su cinque livelli, elencati all'articolo 4: il dipartimento, la direzione, il prefetto (statsforvalter), la regione (fylkeskommune) e il comune. Questa catena spiega la geometria delle decisioni norvegesi: il quadro è nazionale, l'applicazione scende fino al livello comunale.