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Islanda

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La carta di caccia vale anche per il visitatore straniero

I viaggiatori stranieri che cacciano in Islanda devono acquisire la carta di caccia e soddisfare le stesse esigenze dei cacciatori islandesi.

Il diritto di caccia islandese si legge su due livelli. Tutti i cittadini islandesi, nonché i cittadini stranieri domiciliati in Islanda, possono cacciare nei beni comuni, sugli afréttir situati fuori dalle proprietà delle fattorie quando nessuno può provare un diritto di proprietà, e nella zona economica islandese oltre le acque annesse alle proprietà — dopo aver ottenuto l'autorizzazione prevista dalla legge e dai suoi regolamenti. Sui terreni privati, invece, solo i proprietari fondiari hanno il diritto di cacciare e di disporre della caccia, salvo disposizione legale contraria. La legge blocca questo legame: il diritto di caccia non può essere separato dalla proprietà fondiaria in modo definitivo, né in tutto né in parte. Può invece esserne staccato per un periodo determinato, che non può superare i dieci anni per volta. Per un cacciatore straniero la regola è esplicita: i viaggiatori stranieri che cacciano in Islanda devono procurarsi la carta di caccia (veiðikort) prevista all'articolo 11 e soddisfare per il resto le esigenze poste ai cacciatori nel paese.