Selvaggina contingentata: i massimali a capo e al giorno
Cinque marmotte, quindici beccacce, sei fagiani di monte maschi: il decreto pone un tetto specie per specie, e talvolta al giorno.
L'articolo 10 fissa il numero massimo di capi che un cacciatore può prelevare nella stagione. La marmotta è limitata a cinque capi, con riserva delle prescrizioni particolari dell'allegato 2. La lepre variabile è limitata a due capi, con un massimo di uno al giorno; la lepre comune a quattro capi, pure uno al giorno al massimo. Il fagiano di monte maschio è limitato a sei capi, uno al giorno; la pernice bianca pure a sei capi, ma due al giorno. La beccaccia sale a quindici capi, secondo le prescrizioni dell'articolo 23 capoverso 2. Le anatre autorizzate non hanno tetto stagionale, ma sono limitate a sei capi al giorno. Cervo, camoscio, capriolo e cinghiale non rientrano in questa tabella: i loro prelievi sono retti dagli articoli propri di ciascuna caccia — 13 e 14 per il cervo, 13, 17 e 18 per il camoscio, 13, 19, 20 e 21 per il capriolo, 13 e 26 per il cinghiale. Il decreto ricorda infine un principio che le cifre potrebbero far dimenticare: con riserva di disposizioni particolari, tutti i diritti di tiro sono personali e incedibili.