Controllo del capo, zone vietate e diario di caccia
Ogni animale prelevato si annuncia, ogni luogo si annota con la località secondo la carta 1:25 000, e l’errore di tiro si paga a emolumento.
L'articolo 22 impone l'annuncio del capo prelevato. Lo stambecco va presentato il giorno stesso ai posti di controllo della Polizia fauna-natura. Il camoscio abbattuto nel Giura, ai piedi del Giura o in Pianura si annuncia immediatamente all'ispettore della circoscrizione, che organizza la presentazione; nelle Alpi e nel Chablais l'annuncio è pure immediato e l'animale si presenta ai posti di controllo o secondo l'accordo preso con l'ispettore. Il cervo, in squadra come individuale, si annuncia anch'esso immediatamente. L'articolo 23 regola il diario di caccia: rinvio entro il 5 marzo 2027 alla sezione caccia, pesca e specie; scheda di controllo di ogni cinghiale rispedita entro 48 ore; formulari di controllo dei cervi consegnati all'ispettore alla presentazione; schede dell'appostamento al cinghiale di giugno-luglio e della caccia alle cornacchie rispedite entro il 15 agosto 2027. L'indicazione del luogo deve portare il nome della località secondo la carta 1:25 000, per tutte le specie prelevate. L'errore ha una tariffa: l'articolo 4 fissa emolumenti per gli animali abbattuti per errore — 200 o 300 franchi secondo la categoria di stambecco, 7 franchi al chilo per il cervo con un supplemento di 600 franchi per un maschio di più di otto punte, 400 franchi per un camoscio, 200 franchi per una femmina in allattamento, 100 franchi per una cerva accompagnata dal suo cerbiatto o una scrofa seguita dai suoi cinghialetti. Gli articoli 9 e 10 delimitano infine i territori vietati alla caccia e le restrizioni di circolazione, completati dalle direttive del 20 gennaio 2022 sulle zone di tranquillità della fauna.