Norvegia: un raccolto, nel quadro della legge sulla biodiversità
La fauna è gestita secondo la legge sulla diversità naturale; solo in quel quadro la sua produzione può essere raccolta.
La legge norvegese sulla caccia e la cattura della selvaggina (viltloven) del 29 maggio 1981 enuncia il suo scopo in una frase: la fauna e i suoi habitat devono essere gestiti conformemente alla legge sulla diversità naturale, in modo che la produttività della natura e la ricchezza di specie siano conservate. In questo quadro, e solo in questo, la produzione faunistica può essere raccolta a vantaggio dell'agricoltura e delle attività all'aria aperta. La definizione è più ampia che nella maggior parte dei paesi vicini: la selvaggina comprende tutti i mammiferi terrestri, gli uccelli, gli anfibi e i rettili che vivono allo stato selvatico. La legge si applica anche nella zona economica norvegese. La gestione si articola su cinque livelli, elencati all'articolo 4: il dipartimento, la direzione, il prefetto (statsforvalter), la regione (fylkeskommune) e il comune. Questa catena spiega la geometria delle decisioni norvegesi: il quadro è nazionale, l'applicazione scende fino al livello comunale.